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lunedì 5 marzo 2012

SIENA SHOW CAGLIARI AL TAPPETO

Il Siena conquista tre punti d'oro in chiave-salvezza battendo al "Franchi" il Cagliari: il 3-0 dei bianconeri riporta ora i sardi nella zona "calda" della classifica, soli due punti sopra i toscani, che raggiungono quota 29. Inizio favorevole ai sardi, poi, piano piano, esce la squadra di Sannino che passa in vantaggio al 41' con Bogdani e chiude la partita nel finale con l'uno-due siglato da Calaiò all'82' e da Del Grosso all'84'.

L'ATALANTA BLOCCA L'UDINESE

L'Udinese pareggia in casa con l'Atalanta e, in virtù del successo della Lazio, scende al quarto posto in classifica staccandosi di due punti dai biancocelesti. Al Fiuli finisce 0-0 al termine di un match che regala poche emozioni da una parte e dall'altra. I bergamaschi non concedono spazi alla squadra di Guidolin, che prova a fare la partita ma non riesce quasi mai a rendersi pericolosa fino al 93', quando Consigli è miracoloso su Di Natale.

domenica 4 marzo 2012

NAPOLI VITTORIA CON POLEMICHE

Il Napoli prosegue la sua striscia positiva e conquista tre punti importanti a Parma, dove, nell'anticipo di "pranzo" della 26.a giornata, vince per 2-1. Successo, tuttavia, incrinato dalle decisioni dell'arbitro Valeri e soprattutto dal gol della vittoria azzurra, segnato da Lavezzi a 4 minuti dalla fine e viziato da un netto fuorigioco del Pocho. Prima, i gol di Cavani (40', su respinta di un rigore calciato da lui stesso) e di Zaccardo (77').

sabato 3 marzo 2012

SUPER MARIO ANCORA A SEGNO

Il City batte 2-0 il Bolton e continua la marcia in testa alla classifica di Premier (+5 sullo United, in campo domenica). La squadra di Mancini sblocca il match con un tiro di Clichy (23') deviato da Steinsson mentre il raddoppio è opera di Mario Balotelli (69'). Perde il Chelsea di Villas Boas (1-0 sul campo del Wba), che così scivola a tre punti dall'Arsenal. I Gunners, contro il Liverpool, vincono 2-1 grazie alla doppietta di Van Persie. I citizens, grazie al successo sul Bolton, conquistano la quarta vittoria di fila e allungano (+5) provvisoriamente sul Manchester United, impegnato domenica contro il Tottenham. Roberto Mancini perdona Mario Balotelli (beccato a tarda notte all'uscita da uno strip club), che ripaga il tecnico con una buona prestazione condita anche da un gol. Se la passa male, invece, Villas Boas, sconfitto sul campo del Wba da una rete di McAuley (82'). Per quanto riguarda la zona bassa della classifica, Blackburn-Aston Villa finisce 1-1 così come Qpr-Everton. Il Wigan, ultimo, perde in casa con lo Swansea (0-2) mentre lo Stoke batte 1-0 il Norwich e sale all'ottavo posto. LIVERPOOL-ARSENAL 1-2 Il Liverpool domina per larghi tratti, sbaglia un calcio di rigore, passa in vantaggio e colpisce due pali. L'Arsenal barcolla in difesa, bada solo a difendere e nemmeno prova a pungere in contropiede. L'Arsenal, però, ha Robin Van Persie. E tanto basta per vincere la partita, conquistare la quarta vittoria consecutiva e spingere i Reds a -10 punti in classifica. Le scelte dei due allenatori inducono a immaginare un'Arsenal (4-3-3) all'attacco contro un Liverpool (4-4-1-1) attendista e pronto a ripartire in contropiede. Wenger schiera il tridente Walcott-Van Persie-Benayoun mentre i Reds, là davanti, hanno il solo Suarez supportato sulla trequarti da Kuyt. Quel che accade soprattutto nel primo tempo, però, è l'esatto contrario di quanto gli schieramenti tattici possano far pensare: gli uomini di Dalglish pressano a tutto campo, il ritmo è alto e l'intensità incredibile. Dopo 18 minuti Suarez viene atterrato da Szczesny ed è calcio di rigore: Kuyt si fa parare la conclusione e, sulla respinta, calcia di nuovo in porta ma il portiere dell'Arsenal è miracoloso nel salvare in angolo. Il match si sblocca al 23', quando Henderson crossa a centro area dove Koscielny svirgola mandando la palla nella sua porta. Autogol clamoroso. La squadra di Dalglish continua a premere sull'acceleratore e colpisce un palo al 25' con Suarez. L'Arsenal sembra allo sbando, ma un'improvvisa incornata di Van Persie (31') ristabilisce la parità. Nell'occasione, l'olandese è abile a sruttare un assist da destra di Sagna e ad anticipare Carragher. Prima che finiscano i primi 45 minuti, c'è tempo per ammirare uno slalom di Suarez in mezzo a quattro uomini: lo show termina con un destro deviato in angolo dal provvidenziale Szczesny, che al secondo minuto di recupero si salva ancora una volta con l'aiuto del palo (destro di Kuyt su cross di Adam). Il ritmo cala sensibilmente nella ripresa e il Liverpool non riesce più a creare troppi problemi alla banda di Wenger, che perde Arteta al 53' a causa di un durissimo scontro con Henderson. Lo spagnolo, colpito alla testa, è costretto a lasciare il campo intubato, disteso sulla barella. La gara si avvia senza più troppe emozioni verso l'1-1 finale ma, nel secondo degli otto minuti di recupero, Van Persie scaraventa in rete il 2-1 finale con un sinistro al volo che batte Reina sul primo palo. I Gunners, in attesa del Chelsea, si confermano così al quarto posto portandosi a +3 sui Blues di Villas Boas.

IL BARCA CONTINUA A CREDERE ALLA RIMONTA

Il Barcellona non molla la Liga e si riporta a 7 punti dal Real Madrid, atteso domenica in casa dell'Espanyol. I blaugrana soffrono, ma alla fine si sbarazzano dello Sporting Gijon con il risultato di 3-1. Dopo il vantaggio iniziale di Iniesta (42'), la gara degli uomini di Guardiola si complica per l'espulsione di Piqué a inizio ripresa. Senza Messi squalificato, il Barça si scrolla di dosso gli avversari con le perle di Keita (79') e Xavi (88'). Vincere o dire addio alle ultime, risicate speranze di rimonta. Il Barcellona affronta sulla carta un'avversario abbordabile, penultimo in classifica, ma si complica non di poco la vita quando Piqué, al 1' della ripresa, commette fallo da ultimo uomo (discutibile) su De Las Cuevas. Passano una manciata di minuti e Barral (su erroraccio in uscita di Valdes) impatta il gol iniziale di Iniesta, spegnendo il Camp Nou. Il Barcellona prova a far la partita, rischiando di tanto in tanto in contropiede. Seydou Keita diventa protagonista quando, a 11' dal termine, si inventa un capolavoro dalla distanza: palla all'incrocio e nuovo vantaggio Barça. Nel finale, un grande Iniesta ispira il 3-1 di Xavi: tocco sotto e portiere scavalcato. L'inseguimento - difficilissimo - continua.

JUVENTUS ALTRO PASSO FALSO CON LE "PICCOLE"

Continua l'incubo "piccole" per la Juventus. Allo "Stadium" i bianconeri non vanno oltre l'1-1 contro il Chievo nel secondo anticipo di Serie A, scivolando a -3 dal Milan. La squadra di Conte soffre a lunghi tratti i veronesi nonostante passi in vantaggio con un colpo di testa di De Ceglie al 18' del primo tempo. Ma gli ospiti giocano alla pari e al 31' della ripresa colgono il pareggio con un rasoterra dal limite di Dramé.

IBRAHIMOVIC SUPER STAR AL BARBERA!

Il Milan prosegue la sua corsa in vetta alla classifica con un rotondo successo sul campo del Palermo. I rossoneri vincono 4-0 e senza affanni, grazie a una superba prestazione di Ibrahimovic che va a segno tre volte nel primo tempo (21', 31' e 35'). Lo svedese è implacabile, il Palermo nullo. Così, dopo l'intervallo, continua l'assolo ospite: il poker porta la firma di Thiago Silva (58'). Il Milan vince al 'Barbera' dopo sei anni di digiuno.