lunedì 13 febbraio 2012
Atalanta-Lecce, vince la noia: 0-0
Un punto a testa per Atalanta e Lecce e poco altro. Il match salvezza, dell'Azzurri d'Italia di Bergamo, finisce senza gol e con pochissime emozioni. I padroni di casa fanno la partita e potrebbero sfondare nel primo tempo, ma i tiri di Marilungo (21') e Peluso (23') contro i pali della porta difesa da Julio Sergio. Nella ripresa la partita si addormenta e neanche i cambi rianimano le due squadre. La Dea sale a quota 24 punti, mentre il Lecce a 19.
LA PARTITA
Il possesso palla sterile dell'Atalanta non ha scardinato un Lecce chiusissimo, andato a Bergamo con l'idea di conquistare un solo punto. Impresa riuscita per la banda di Cosmi, che ha amministrato il pareggio correndo pochissimi rischi. Due per la verità e concentrati nel giro di due minuti. Gli uomini di Colantuono hanno sfiorato il gol, solo nel primo tempo, colpendo due pali clamorosi. Prima Marilungo e poi Peluso, a un metro dalla porta, hanno messo paura a Julio Sergio, in campo al posto di Benassi. Siamo al 23' e da qui in poi la difesa salentina non sbanda più in modo evidente. Gli spazi per la Dea diventano sempre meno con il passare dei minuti e Schelotto fatica a sfondare sulla fascia sinistra. La mossa di Colantuono di lanciare la difesa a tre, in favore di due punte (Denis e Marilungo), produce pochi benifici in avanti. Denis si batte, ma non si libera mai, o quasi, per la conclusione. El Tanque ci prova al 33', ma il suo tiro deviato finisce poco alto. Il Lecce è poco squadra, punta sulle individualità, e quasi mai passa la metà campo avversaria. Bojinov è un oggetto estraneo dell'attacco giallorosso e Di Michele è sempre isolato. Lo 0-0 al duplice fischio non rende giustizia all'Atalanta che non eccede nello sfarzo, ma si limita a fare il compitino.
Nella ripresa la squadra di Cosmi si riordina e la partita diventa piatta e monotona. Le due squadre in campo, in lotta per la salvezza, preferiscono non farsi male e prendersi un punto a testa poco utile. Meglio un pareggio che un passaggio a vuoto: sembra essere questa la filosofia delle due formazioni in campo. L'ingresso di Muriel al posto di Bojinov nel Lecce non produce gli esiti sperati da Cosmi. La velocità e vivacità dell'attaccante colmbiano scarseggiano nel gelido pomeriggio lombardo. Colantuono risponde con Gabbiadini al posto di Marilungo, ma la punizione dell'attaccante, richiesto dalle big di tutta Europa, trova la parata plastica di Julio Sergio all'84'. E' questa l'unica azione da segnalare fra il 45' e il 90' indice della pochezza messa in campo dai 22. Partita non cattiva, solo tre cartellini gialli nella ripresa, e giocata a ritmi blandi. Rammarico per l'Atalanta che con un pizzico di intensità in più avrebbe potuto vincere facilmente, impresa per il Lecce che se ne torna a casa con un punto, anche se la salvezza resta lontana.