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domenica 5 febbraio 2012

Lecce e Bologna non si fanno male

Finisce con un pareggio senza reti il match del Via del Mare tra Lecce e Bologna. Meglio i padroni di casa che, specialmente nel primo tempo, vanno più volte vicini al gol. I rossoblù reagiscono ma solo nella ripresa e dopo l'espulsione di Carrozzieri. L'occasione più ghiotta è sui piedi di Acquafresca che sbaglia a pochi passi dalla porta. Con questo risultato il Lecce sale 17 punti in classifica, mentre il Bologna è ora a 22. A Lecce si sente ancora nell’aria il gusto saporito della vittoria contro l’Inter. Ma essendo passati ormai 8 giorni è tempo di chiudere quel capitolo e di ripartire. Almeno questo comanda Cosmi ai suoi, la sconfitta infrasettimanale contro l’Udinese, infatti, brucia ancora e la classifica è troppo deficitaria per sentirsi tranquilli. I giallorossi, pronti-via (siamo al minuto 5), si mettono al timone della gara. La prima occasione è subito da mani nei capelli con Giacomazzi che di testa è pericolosissimo. Tre giri di lancetta dopo è ancora Giacomazzi a metterci il testone. Ne esce una torre per Di Michele che al momento di intervenire subisce un fallo. L’attaccante chiede il rigore, ma l’arbitro non è certo dello stesso avviso e lascia correre. Si ricomincia, ma la musica migliore la suona comunque il Lecce che fa vedere i sorci verdi a Gillet con Cuadrado che si invola sulla fascia destra e poi viene chiuso con qualche affanno di troppo dalla difesa felsinea. Si affaccia nel match anche il Bologna che sfiora il gol con Raggi che su punizione dalla lunga distanza di Ramirez tenta la sortita. Benassi, però, è bravo a respingere con un riflesso felino. Poi il portiere di casa è costretto a uscire per un infortunio muscolare. Gli ultimi 15 minuti di gioco sono una noia mortale, segno che anche qui, nel Salento, il gelo spegne gli entusiasmi. Riparte il cronometro per il secondo tempo ed è subito Lecce. Lancione col compasso di Di Michele per Muriel che fa tutto bene tranne il tocco finale. Mai come in questi casi l’espressione tanto abusata di “gol mangiato” calza a pennello. L’espulsione di Carrozzieri per doppia ammonizione cambia un po’ gli equilibri per l’undici di Cosmi che per questo toglie Di Michele e inserisce un difensore, Miglionico. In precedenza anche il nuovo arrivo Bojinov in campo tra gli applausi calorosi dello stadio. Anche Pioli mischia le carte, prima inserendo Acquafresca e poi dando una chance a Diamanti. L’inferiorità numerica, però, mette pressione ai padroni di casa che quasi capitolano a 7 minuti dal triplice fischio con Acquafresca che a un metro da Julio Sergio tira secco sul portiere ex Roma. Non succede nulla. Il pareggio suggella la partita. Giusto del resto.