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giovedì 9 febbraio 2012

Capello:sogno russo con sfondo Juve

Il day-after della rottura tra la Football Association e Fabio Capello, con conseguenti dimissioni del tecnico dalla panchina della Nazionale inglese, è fatto di proiezioni sul futuro. Mentre per i bianchi tutto fa pensare alla chiamata di Harry Redknapp, su Capello si inseguono più voci: l'Anzhi di Eto'o, a caccia da tempo di un "top coach", sarebbe in prima fila. Ma all'orizzonte c'è anche un possibile ritorno alla Juventus come dirigente. Tutto dipenderà da un fattore, vale a dire la voglia di campo e le residue ambizioni di uno degli allenatori più vincenti del calcio moderno. Chi è vicino a "Don Fabio" sa che la carta d'identità, che nel giugno scorso ha toccato quota 65 anni, lascia il tempo che trova e che l'ambizione del mister di Pieris è ancora grande. Andrea Agnelli, amico e grandissimo estimatore di Capello, sarebbe pronto a ritagliare uno spazio importante nell'organigramma: ma è altresì complicato pensare a una larga autonomia e decisionalità tecnica in presenza di un allenatore come Conte, che sta dimostrando con i fatti, i risultati, la chiarezza delle idee e la capacità di dare indicazioni precise sul progetto. Panchina cercasi, dunque, e importante. In attesa delle immancabili teorie sull'Inter, perenne flirt mai sbocciato in amore, ecco che i fronti più gettonati riguardano la Russia - Anzhi, appunto, mentre lo Zenit si tiene Spalletti fino al 2015 - e magari la stessa Inghilterra: i sudditi di Elisabetta non hanno mai amato lo straniero sulla panchina della Nazionale, mentre non hanno mai eccepito sulla presenza di "maestri" italiane nelle loro squadre. Chissà che proprio il Tottenham, che - a dispetto di un'iniziale resistenza - sacrificherà Redknapp alla causa della patria, convinca Don Fabio a essere "mister" ancora per un po'. E LA STAMPA INGLESE ESULTA Senza pianti ne' rimpianti, l'Inghilterra volta pagina e magnifica gia' la sua prossima guida, che con ogni probabilita' sara' Harry Redknapp, mentre per Fabio Capello ci sono solo critiche e sberleffi. Quasi unanimi i commenti della stampa inglese all'indomani delle dimissioni del tecnico italiano che a meno di quattro mesi da Euro 2012 ha deciso di lasciare la panchina dell'Inghilterra. Una scelta repentina e inattesa, tra le accuse di Capello rivolte alla Federcalcio inglese in merito alla vicenda Terry e il sollievo della stessa Fa che cosi' si e' finalmente potuta liberare del pesante ingaggio dell'italiano (sei milioni di sterline all'anno). ''La caduta dell'imperatore Capello'', titola in prima pagina il Times, secondo cui pero' ''le regole di Capello hanno creato una situazione per la quale i giocatori non verseranno lacrime''. Cosi', se Wayne Rooney tramite Twitter si e' detto ''mortificato'' per l'addio di Capello, altri giocatori - uno per tutti, Rio Ferdinand - hanno avuto reazioni decisamente piu' fredde: ''Via Capello, e ora?''. ''L'addio di Capello tra pochi rimpianti'', l'apertura del Guardian, che dedica mezza prima pagina all'immagine di Capello mentre lascia la sede della Fa a Wembley a bordo di una automobile di color nero. Il quotidiano britannico elenca le due principali colpe di cui si e' macchiato l'italiano: ''non essersi curato di imparare l'inglese ne' di comprendere la cultura di questo paese'', ovvero ''non e' mai parso rispettare le qualita' essenziali del calcio inglese''. Altrettanto trancianti le critiche che gli rivolge il Daily Telegraph: ''L'Inghilterra era stagnante. Al costo di sei milioni di sterline. Era tempo che Capello se ne andasse'', e ancora, ''il lutto sara' breve'' perche' ''Capello non ha compreso la lingua e la psicologia inglese''. Ma il Telegraph, come d'altronde tutti i giornali, guarda gia' oltre: dopo l'interregno di Stuart Pearce, in panchina nella prossima amichevole contro l'Olanda di fine mese, servira' una designazione definitiva per preparare al meglio i prossimi Europei. ''La scelta e' semplice: deve essere Harry'', sentenzia il Telegraph, che non manca pero' di punzecchiare anche la propria federazione: ''Ora la Fa deve spiegare come ha sprecato 50 milioni di sterline'', con riferimento ai sontuosi ingaggi garantiti non solo a Capello ma anche a Sven Goran Eriksson. ''Un finale amaro'', per il Daily Mail che pero' e' tra i pochi a chiedersi ''perche' ora Redknapp dovrebbe lasciarsi coinvolgere in questo caos''. Perche' ovviamente dopo Capello la panchina dell'Inghilterra scotta, e non poco, tra improbabili resurrezioni e consuete esagerate aspettative. ''Una missione impossibile'', come viene chiamata dai media d'Oltremanica. Titoli sarcastici per i tabloid: ''Arrivederci e...buona liberazione'', quello del Daily Mirror che aggiunge ''A Fab day for England''. Il solito gioco di parole con il nome di Capello (''una giornata favoloso per l'Inghilterra''). Tra passato (Capello) e futuro (Harry Redknapp) il titolo del Sun, ''Arryvederci''. Ancora piu' esplicito l'apertura nella pagina dei commenti: ''Vogliamo Redknapp''.