mercoledì 22 febbraio 2012
COLPO BASILEA 1-O AL BAYERN DECIDE STOCKER NEL FINALE
Dopo aver eliminato a sorpresa il Manchester United nella fase a gironi, il Basilea non smette di stupire e continua a mietere vittime in Champions. A cadere sotto i colpi della formazione svizzera è questa volta il Bayern Monaco. A decidere la gara del St. Jakob ci pensa, a 4 minuti dalla fine, Stocker, bravo a fulminare Neuer con una fucilata da due passi dopo un assist di Zoua. Nel primo tempo il Basilea aveva colpito un palo e una traversa.
LA PARTITA
Eccola la Champions. Doveva essere l'ottavo di finale più facile tra tutti quelli possibili e invece niente. Nein. Il Bayern Monaco sbatte contro il Basilea, che, per inciso, è tutt'altro che una squadra di orfanelli, e alla fine va giù a picco. Al St. Jakob, che ha molto l'aria del campo di patate, sarebbe servito il guizzo del campione. Sarebbero serviti i colpi di Ribery o Robben, perché là dietro il Basilea sa difendersi con logica e ordine, ma la premiata ditta bavarese ha fatto scena muta o quasi. Oddio, il francesino, al minuto 11, per poco non dà il là alle danze con un destro da due passi respinto da un magnifico Sommer. Per il resto, però, i ragazzotti made in Bundes sono non pervenuti o quasi.
Il fatto è che Vogel, tecnico degli svizzeri, è un volpone mica male. Sapeva di dover rinforzare le fasce e tanto ha fatto. Il che, manco a dirlo, ha provocato ingorghi da tangenziale all'ora di punta dalle parti, appunto, di Robben e Ribery, sempre raddoppiati e resi spesso innocui. Quindi, giusto per partecipare alla festa, ha mandato i suoi all'assalto. Perché il Bayern, che lui conosce bene, è tanta roba dalla cintola in su, ma dietro continua ad avere difettacci da matricola.
Sotto, quindi, e all'arrembaggio. Il che, tradotto, fa tre occasioni grandi così. I minuti di puro terrore dei tedeschi vanno dal 16' al 19' quando, in serie, Streller (paratona di Neuer), Dragovic (palo) e Alexander Frei (traversa da due passi) mettono i brividi all'undici di Heynckes. Poi gioca il Bayern, nel modo suo ma senza mai trovare un metro per infilarsi. I tedeschi fanno girare la palla, gli svizzeri aspettano e rispediscono al mittente ogni tentativo. Molto del lavoro lo fanno centrocampisti e difensori, tutti pronti a contrastare i bavaresi. A quel che resta, perché qualcosa alla fine passa, ci pensa Sommer, portierino da tenere sotto osservazione. Tutto fino all'86'. Fino a quando Zoua non balla a due metri dall'area del Bayern e non trova, tra le linee, il varco buono per Stocker. Sinistro, gol, partita. La favola del Basilea continua. Almeno fino al ritorno, almeno fino alla prossima puntata.