giovedì 2 febbraio 2012
Candreva punta il derby e rassicura i tifosi, l'ag: "Antonio è al settimo cielo, Reja lo stima, Rocchi lo coccola, Hernanes l'ha conquistato... Tare lo voleva in estate... Ora sogna un gol alla Roma"
È cresciuto a Roma in zona Tor de’ Cenci e salendo i gradini dell’Olimpico, mercoledì sera nella sfida contro il Milan, gli è saltato il cuore in gola. Da Roma a Roma, sponda Lazio, Antonio Candreva ha chiuso il cerchio ed è tornato a casa sua. Calciatore vero, fantasista nato, Antonio ha fatto del suo mestiere una vera passione. Professione calciatore dunque, una professione che poco collima con la fede calcistica e il tifo per una maglia. “Il mio modello è De Rossi, il mio idolo è Totti”, disse tempo fa ai microfoni di alcuni cronisti. Una frase che riecheggia e disturba non poco la sponda biancoceleste della capitale. I fischi assordanti dell’Olimpico seguiti dai cori della Curva, che ha riconosciuto in Cndreva un tifoso giallorosso. Questo racconta l’esordio dell’ex Cesena nella tana di Olimpya quando al minuto 88' il suo ingresso in campo è stato accompagnato da una bordata di fischi. Lo sguardo timido e i modi garbati a stento nascondono l'indole da combattente: “Vi assicuro che Antonio ha una voglia matta di affermarsi con la Lazio - ha spiegato in Esclusiva Massimiliano Bocci uno dei suoi manager ai taccuini de Lalaziosiamonoi.it – Ieri a fine partita ci ho parlato e la voce ancora gli tremava. Mi ha detto che se avesse fatto gol sarebbe andato sotto la Curva a rischio di fischi ed urla perché lui questa chance in biancoceleste se la vuole giocare sino in fondo”. Su di lui pesano le frasi ‘romaniste’, ma Bocci lo giustifica in pieno: “Leggerezza? Non direi, forse errore di gioventù. Quella frase risale a dieci anni fa quando quattordicenne Antonio smaniava per giocatore nella sua città. Rispose a dei giornalisti che gli paventarono l’idea di andare alla Roma e il resto lo sapete. Una cosa tengo però a ribadire: lui non è della Roma e ve l'assicuro io che ho una famiglia tutta laziale”. Un gesto di gioventù mosso più dal desiderio di tornare a casa, che non dal tifo vero e proprio. Ma laziale o romanista che sia stato di Antonio Candreva devono pesare le sue qualità in campo. Voglia di correre e osare, voglia di stupire ed emozionare, Antonio non sta più nella pelle e nella Lazio ha deciso di lasciare il segno. “L’ho sentito poco fa, Reja ci ha parlato e ha chiesto spiegazione per quella famigerata frase dalle tinte sbagliate. Bèh la chiacchierata è finita con una pacca sulla spalla. Il mister gli sta già dando fiducia e in più nello spogliatoio c’è Rocchi che se lo coccola. Antonio si sente a casa sua ed oggi è al settimo cielo perché in allenamento ha segato due gol. Se gioca domenica? Ancora non lo sa ma lo spera”. Bocci come Candreva stanno sperando di aver trovato la meta giusta per esplodere e dimostrare a tutti le qualità sul campo del talento romano. “In questi anni Antonio è stato anche sfortunato. È arrivato alla Juventus nel periodo peggiore dei bianconeri, ma Del Neri aveva chiesto il rinnovo del prestito all’Udinese, richiesta che è stata rispedita al mittente. Non tutti i mali vengono per nuocere però perché dal Cesena che lo ha preso in prestito si è fatta avanti la Lazio, che ha battuto la concorrenza di Fiorentina e Napoli”. Una contesa sviluppatasi nelle ultime ore di mercato, anche se l’agente di Candreva ci racconta qualcosa di diverso, “Non è proprio così in realtà Tare lo segue da diversi mesi. In estate non siamo riusciti a concretizzare il passaggio in biancoceleste e quando la Lazio ha bussato di nuovo alla porta Antonio non ci ha pensato un attimo. L’ho chiamato al telefono e lui mi ha subito detto ‘Voglio la Lazio’. Voglio lottare per l’Europa”. Tra sogni e aspettative, Bocci ci svela chi tra glia attuali compagni di squadra di Candreva stanno già incantando il giocatore, “Ovvio che c’è intesa con Rocchi, ma Antonio stravede per Hernanes. Il brasiliano lo sta estasiando”. L’ultima frase dell’agente è indirizzata infine a far luce su alcune voci intorno al giocatore, voci legate sempre alla sua presunta ‘fede’. “Intanto tengo a sottolineare che Antonio non possiede profili facebook e che quelli in circolazione non sono suoi. Noi come gruppo gli abbiamo da anni consigliato di evitare i social network. È un nostro modo di lavorare e lui ha capito. Per il resto posso svelarvi una promessa che mi ha fatto. Ha un grande obiettivo: quello di conquistarsi la fiducia dei suoi nuovi tifosi e per far ciò sogna un gol importante in una partita che ha già annotato sul calendario. Se succederà correrà sotto la Nord. Io lo spero davvero, perché Antonio se lo merita”. Sogni e speranze, che ora devono lasciare spazio ai fatti. Candreva è pronto alla sua sfida lunga sei mesi, una sfida chiamata Lazio e in testa ha solo di vincerla.