mercoledì 22 febbraio 2012
BUFERA IN CASA LAZIO REJA PRESENTA LE DIMISSIONI MA VENGONO RESPINTE
"C'è stata una divergenza di opinioni. Il mio futuro lo sapete. Ora penso solo alla gara di domani sera, cercheremo di onorare l'impegno e fare una bella figura. Poi ne parleremo. La mia ultima gara? Voglio parlare solo di domani". Così il tecnico della Lazio Reja, che si appresta ad affrontare il ritorno di Europa League con l'Atletico Madrid da dimissionario. "Non serve che i ragazzi giochino per il mister, devono giocare per una società gloriosa".
L'Edy Reja che si presenta nella sala stampa del Vicente Calderon ha il viso tirato e l'espressione tesa. Le sue dimissioni da tecnico della Lazio sono state respinte dalla società ma non ci saranno passi indietro: "Posso dire semplicemente che c'è stata una divergenza di opinioni. Chiuso", è l'ultimo riferimento alla rottura con il club. Reja non voleva nemmeno partire per Madrid e solo l'intervento diretto di Lotito ha evitato che la squadra finisse nelle mani del tecnico della Primavera, Bollini.
L'immediato futuro di Reja è però in panchina contro l'Atletico Madrid: "Logicamente non siamo in grandissima condizione, anche perché veniamo da un risultato non esaltante - ha proseguito Reja riferendosi alla brutta sconfitta di Palermo - Dal punto di vista del morale non siamo in grandissima forma, ma questo impegno va onorato e dobbiamo fare il possibile con i resti della squadra. Konko doveva venire ma ha fatto le visite e non era in condizioni. Biava l'ho portato perché voglio che si alleni con noi ma non è pronto: si allenerà con noi e se migliorerà un po' lo porterò in panchina per impiegarlo qualche minuto qualora fosse necessario. Mauri invece partirà giocoforza dall'inizio: mi auguro che possa tenere tutti i novanta minuti. Spero invece di recuperare Matuzalem".
Reja ha ricevuto il sostegno di Kozak. "Siamo con il mister, noi andiamo avanti con lui - ha detto l'attaccante ceco - La partita non è facile per noi, dopo la sconfitta dell'andata. Cercheremo di dare il massimo anche se non siamo in buona condizione. Noi ci crediamo. Giochiamo sempre per dare il massimo e vincere insieme. Non giochiamo per il mister, ma per vincere tutti insieme".